Giovedì grasso: la tradizione e le ricette tipiche

Il giovedì grasso segna ufficialmente l’inizio del Carnevale. Questo periodo di festeggiamenti, divertimento e tanto buon cibo termina il martedì successivo, il martedì grasso. La fine del Carnevale segna l’inizio della Quaresima, ovvero i 40 giorni durante i quali, secondo la tradizione cristiana, bisogna rispettare il digiuno e la preghiera a partire dal cosiddetto mercoledì delle Ceneri. Il digiuno, più precisamente, si riferisce all’eliminazione della carne dall’alimentazione quotidiana, da cui l’etimologia della parola “Carnevale” che in latino significa “togliere la carne” (carnem levare).

La tradizione del giovedì grasso

La tradizione del giovedì grasso risale a tempi molto antichi durante i quali la popolazione difficilmente poteva permettersi lauti banchetti, tanto più se a base di carne. Ecco perché, in attesa del digiuno imposto dalla Quaresima, il giovedì e il martedì grasso sono i due giorni dedicati ai banchetti e ai festeggiamenti, anche per chi poteva permettersi di portare poco o nulla in tavola.

Non per tutte le regioni d’Italia, però, il Giovedì grasso inaugura il Carnevale. A Milano, per esempio, vige il calendario ambrosiano secondo cui la Quaresima inizia non il mercoledì delle ceneri ma la domenica successiva al martedì grasso, con uno slittamento di 5 giorni rispetto al calendario delle feste in vigore nel resto d’Italia. La ragione di questo slittamento di date sarebbe dovuta al protettore della città di Milano, Sant’Ambrogio. Si narra infatti che il patrono, tornato in ritardo da un pellegrinaggio, fece slittare l’inizio della Quaresima.

Le città italiane simbolo del Carnevale

A Venezia, la tradizione del giovedì grasso risale al tempo dei Dogi. Sin da allora questa giornata è animata da spettacoli e fuochi pirotecnici unici in Italia.

Il Doge assisteva dalla sua finestra affacciata su Piazzetta San Marco, davanti a Palazzo Ducale, allo spettacolo messo in atto da una straordinaria macchina dei fuochi d'artificio, una costruzione in legno da cui, appena calata la sera, si sparavano variopinti fuochi. Intorno a questa macchina, gli equilibristi si esibivano nelle “forze d'Ercole” ergendo una specie di piramide umana mentre altri si cimentavano in un volo dal campanile di San Marco al molo e dal Campanile alla loggia di Palazzo Ducale.

A Viareggio invece, il giovedì grasso si festeggia con una sfilata notturna di carri e maschere allegoriche, tradizione simile a quella di Acireale.

Le ricette tipiche

Ma Carnevale, come abbiamo detto, è anche tanto buon cibo! Ecco alcuni dei piatti tipici della festa:
● Chiacchiere o frappe o bugie.
● Frittole.
● Tortelli.
● Castagnole.
● Pignolata.
● Zeppole.

Ciascuna di queste delizie dolci ha nomi diversi in base alla tradizione regionale ma tutte sono accomunate da alcuni ingredienti di base immancabili nella tua dispensa durante il periodo di Carnevale:

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