CIBO BIOLOGICO: cosa significa?

Sentiamo sempre più spesso la parola “Bio” abbinata ad una gran quantità di prodotti per la nostra alimentazione. Ma cosa si intente in realtà per Cibo Biologico?

Ci si riferisce a tutti quei prodotti realizzati con un sistema di produzione che rispetta la salute dell’uomo e dell’ambiente in tutte le sue diverse fasi, escludendo il ricorso a qualsiasi prodotto chimico di sintesi e a qualsiasi organismo geneticamente modificato, al fine di conservare e migliorare le caratteristiche del suolo e rispettare le forme di vita e la biodiversità. 

Un sistema di produzione di questo tipo mette al centro il concetto di Riciclo e Recupero, un Ritmo Lento e rinnega il ricorso all’uso di pesticidi, diserbanti, anticrittogamici e insetticidi di sintesi, ovvero tutto ciò che va ad interferire con il corso di vita della natura.

Si dà dunque spazio a tutti quei concimi, detti “naturali” ricchi di tutti gli elementi di cui la terra ha bisogno, come letame o compost organico.

Capiamo dunque che mangiare biologico è una scelta molto personale, che però ha un impatto sia sulla tua salute sia sull’ambiente in cui vivi. Ti permette di mangiare meglio e di rispettare la natura. 

  • Un piccolo approfondimento per chi ne vuole sapere di più:

 

ECCO I 4 INDISPENSABILI PRESUPPOSTI per ritenere un Alimento davvero BIOLOGICO:

  • non devono contenere alcuna traccia di ingredienti transgenici essendo per legge OGM free al 100%. Nei prodotti convenzionali c’è una tolleranza dello 0,9% di OGM (organismi geneticamente modificati) senza obbligo di dichiararazione in etichetta, cosa che può trarre in inganno il consumatore, esponendolo inconsapevolmente a dei rischi
  • analisi effettuate sugli alimenti biologici evidenziano contenuti in vitamine, zuccheri, polifenoli, flavonoidi, antiossidanti, minerali e materia secca superiori rispetto agli alimenti convenzionali e contenuti in nitrati (sostanze potenzialmente cancerogene) nettamente inferiori: è stato calcolato che nutrendosi di cibi biologici si riduce del 30-40% l’assunzione giornaliera di nitrati.
  • la frutta e la verdura sono prodotte rispettando la stagionalità: non sono consentite maturazioni forzate né trattamenti con agenti chimici di sintesi per la conservazione
  • per il metodo in cui vengono prodotti non danneggiano l’ambiente, contribuendo anzi alla salvaguardia degli equilibri dell’agrecosistema e alla tutela delle risorse naturali (suolo, atmosfera, acque sotterranee e superficiali, organismi animali e vegetali, biodiversità, ecc.). L’agricoltura biologica consente inoltre un immenso risparmio energetico, in quanto non vengono usati prodotti di sintesi derivati dal petrolio e si riducono notevolmente i consumi energetici per le lavorazioni del terreno il quale, accumulando humus, diviene più soffice e immobilizza nello stesso tempo moltissima anidride carbonica che diventa sostanza organica, diminuendo l’effetto serra.